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Aida Blanchett

Elena Tione Presidente VULVODINIA.INFO ONLUS

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La Stevia ❖ Vulvodinia.info

il Lun 01 Nov 2010, 20:45
La Stevia
(Stevia rebaudiana)

“Dolcificante Naturale”
Il suo elevato sapore dolce è il complemento ideale per gli alimenti, è totalmente zero calorie, riduce l’aumento del glucosio nel sangue, proteggendo l’organismo da malattie come il diabete e obesità principalmente. Adesso si coltiva nella Selva Amazzonica..
La Stevia non contiene calorie ed ha un effetto benefico nell’assorbimento dei grassi e sulla pressione arteriosa. Contiene carboidrati, proteine, vitamine e minerali.
Il sapore dolce della pianta si deve allo stevioside, composto da glucosio e rebaudiòside
La Stevia in natura è 15 volte piú dolce dello zucchero da tavolo (sucrosa) ed il suo estratto e di 100 fino a 300 volte più dolce dello zucchero.
Non porta effetti collaterali di nessuna classe, come effetti mutagenici od altri effetti che possano danneggiare la salute. Una tazza di zucchero equivale ad 1 ½ a 2 cucchiai di erba fresca oppure ad ¼ di cucchiaino di estratto in polvere.
Principali componenti della foglia di Stevia
Monoterpene,
Diterpene labdamicos,
Triterpene,
Sesquiterpene,
Esteroidi,
Flavonoidi,
Tannino
Oli volatili.
LA STORIA DELLA STEVIA
La “stevia” è un’erba dolce e perenne della famiglia delle Asteraceae, originaria del Paraguay, cresce nei distretti di Amambay e Alto Paraná alla frontiera con il Brasile. Antonio Bertoni, botanico Sudamericano lo ha scoperto nel 1887
I Popoli nativi del Guaraná lo sonoscono come “CAA-HEE” che significa “erba dolce”, che, da tempi immemorabili, utilizzano le sue foglie per dolcificare le infusioni, per masticarle come le caramelle, e nella medicina popolare per curare infezioni stomacali.
I chimici francesi Bridel e Lavieille (1931), hanno estratto dalle foglie un composto cristallino, bianco puro, che hanno chiamato “steviòside” assicurando che era 300 volte piu’ dolce dello zucchero di canna.
Negli Stati Uniti, nel 1952, un gruppo di ricercatori confermarono che lo stevioside era il prodotto naturale più dolce scoperto fino all’epoca
Si utilizza nei panifici, pasticcerie, cereali, yogurt, gelati etc.. Lo stesso si utilizza nelle bitite gassate. Inclusa la versione Giapponese della Coca Cola dietetica. Dai primi anni '80.
La stevia è totalmente sicura per la salute e non ha effetti collaterali. Questo lo dimostra l’utilizzo delle foglie per secoli in Paraguay e Brasile, e l’impiego degli “estratti” della pianta , e per i consumatori giapponese da più di 25 anni.
Attualmente la stevia si utilizza in tutto il mondo per produrre alimenti e bibite con sapore dolce accentuato e specialmente con basso contenuto di calorie.
LO STEVIOSIDE – PRINCIPALI PROPRIETA’
Lo stevioside, 85 – 95% di purezza, è una miscela di 8 glicosi diterpene, tra i quali predomina lo steviòside (50%) e il rebaudiòside A(30%). Gli altri glicòsi (rebaudiosido B, dulcòsido A , steviòside, esteviol e isoesteviol) sono presenti in quantitá non individuabili.
Aspetto Fisico e colore
I cristalli hanno un aspetto come polvere fina, di colore bianco avorio ed è inodore
Dolcezza
E’ il fattore piú importante. Il suo potere dolcificante è 300 volte superiore al saccarioso. Significa che un grammo di di stevioside sostituisce 300 grammi di saccarosio.
Pressione osmotica: è minore e mantiene la forma degli alimenti.
Metabolismo: non si metabolizza nell’organismo, pertanto, è acalorico ed è molto indicato per uso dietetico
STEVIA E DIABETE
Il “glicosio” di Stevia deve essere parte integrante nella dieta dei pazienti diabetici,
La ragione è la sua azione "ipoglicemica” che migliora la circolazione pancreatica, stimola la secrezione dell’insulina, riducendo il livello di glucosio nel sangue.
Molte attività a favore dell' ipoglicemia di Stevia provengono dall’America del Sud. In Brasile e Paraguay si utilizza come rimedio per i soggetti affetti da diabete e si debe pensare che non sono concluse le ricerche su questo prodotto.
Si è dimostrata una riduzione del 32 % del livello di glucosio in pazienti adulti che ricevono estratto loquido di stevia (Orviedo 1970; Alvarez 1981)
I naturisti in Brasile, per lo meno negli ultimi 50 anni, hanno raccomandato estratti di stevia per regolare il glucosio nel sangue.
A Tai Pei (Taiwan) hanno riscontrato che lo stevioside ha un alto effetto “ipotensore”.Un efetto vasodilatatore, diuretico e cardiotonico (regola la pressione e i battiti del cuore)
STEVIA CONTRO L’ OBESITÁ
La Stevia aiuta a ridurre l’ansietá per il cibo e l’appetenza per i dolci, cioccolatto, grassi etc.. Quest’effetto, diminuisce le calorie (glucosio).
Regola anche l’insulina e per questo l’organismo tende ad ingrassare meno, in poche parole, immagazzina meno grassi.
In Cina il “te di stevia” si raccomanda per perdere peso, per le sue doti digestive, apore dolce e basso contenuto di calorie.
In Giappone, la stevia si sostituisce al saccarosio per la sua associazione tanto a diabetici quanto alle obesitá. Inoltre rimpiazza dolcificanti sintetici come il coclamato di sodio, la saccarina, ed altri il cui uso é stato proibito per essere cancerogeni.
La OMS raccomanda di ridurre il diabete e l’obesitá “infantile”, riducendo il consumo di calorie, A Singapore applicato al sistema nutrizionale, in classe, combinata con alimenti e bibite sane, si é riusciti a ridurre la popolazione di studenti “ obesi”.
Nel Regno Unito, bambini di varie scuole elementari “ sono dimagriti" restringendogli l’accesso all’uso di caramelle e bibite gasate.

Attenzione:

Lo stevioside è un composto presente nelle foglie della pianta stevia. È il responsabile del sapore dolce delle foglie, uso per cui la pianta è utilizzata come edulcorante dalle popolazioni autoctone centro e sudamericane. Il suo potere dolcificante è circa 300 volte quello del saccarosio, ed è impiegato in Giappone come dolcificante per bibite dietetiche, in quanto ha zero calorie e indice glicemico nullo. In USA e UE invece ne è proibito l'uso industriale nella produzione di alimenti.
Anche se un suo metabolita, lo steviolo, è un carcinogeno riconosciuto, lo stevioside secondo alcuni studi di per sé non mostrerebbe effetti carcinogeni. Non è chiaro se tale metabolita venga effettivamente assorbito durante la metabolizzazione in vivo dello stevioside.
La molecola contiene tre β-glucosi, che in alcuni studi in vitro vengono idrolizzati e rimossi da parte della flora batterica intestinale umana, producendo appunto steviolo. Tuttavia, secondo alcuni studi, nelle popolazioni che fanno uso di foglie di stevia e derivati, tra cui il Giappone, non esisterebbe una marcata evidenza statistica di tumori riconducibili allo steviolo. Lo studio dell'università di Berkeley in vivo confermerebbe tali statistiche.
Nel 2000, uno studio danese ha mostrato come lo stevioside ridurrebbe la glicemia stimolando la produzione di insulina, confermando la supposta validità come cura per il diabete, scopo per cui la stevia viene utilizzata da secoli in Paraguay.
Nel 2003, uno studio belga ha mostrato come lo stevioside somministrato ai maiali venisse completamente convertito in steviolo, ma che quest'ultimo non veniva assorbito, nemmeno se trasformato in una forma più facilmente rilevabile.
Alcuni studi recenti mostrerebbero come lo stevioside possa essere responsabile di alcuni tipi di tumore (anche attraverso lo steviolo) e di infertilità maschile.
Bibliografia e riferimenti
Geuns JM, Augustijns P, Mols R, Buyse JG, Driessen B., "Metabolism of stevioside in pigs and intestinal absorption characteristics of stevioside, rebaudioside A and steviol.", Food Chem Toxicol., novembre 2003 n.41 vol. 11 pag. 1599-607
Jeppesen PB, Gregersen S, Poulsen CR, Hermansen K, "Stevioside acts directly on pancreatic beta cells to secrete insulin: actions independent of cyclic adenosine monophosphate and adenosine triphosphate-sensitive K+-channel activity". Metabolism, n. 9 vol. 2, pag. 208-14, febbraio 2000
Wasuntarawat C, Temcharoen P, Toskulkao C, Mungkornkarn P, Suttajit M, Glinsukon T, "Developmental toxicity of steviol, a metabolite of stevioside, in the hamster", Drug Chem Toxicol. 1998 n. 21(2), pag. 207-22.
John M. Pezzuto, Cesar M. Compadre, Steven M. Swanson, N. P. Dhammika Nanayakkara, A. Douglas Kinghorn "Metabolically Activated Steviol, the Aglycone of Stevioside, is Mutagenic", Proceedings of National Academy of Sciences, 15 aprile 1985, vol. 82, n. 8 pp. 2478-2482
Ma da recenti studi (quello allarmistico è datato 1985) è risultato che:
More recent studies appear to establish the safety of steviol and its glycosides. In 2006, the World Health Organization (WHO) performed a thorough evaluation of recent experimental studies of stevia extracts conducted on animals and humans, and concluded that “stevioside and rebaudioside A are not genotoxic in vitro or in vivo and that the genotoxicity of steviol and some of its oxidative derivatives in vitro is not expressed in vivo.”[9] The report also found no evidence of carcinogenic activity. The report also suggested the possibility of health benefits, in that “stevioside has shown some evidence of pharmacological effects in patients with hypertension or with type-2 diabetes”,[9] but concluded that further study was required to determine proper dosage.
Quindi pare davvero preferibile allo zucchero!

Steviol is the basic building block of stevia's sweet glycosides: Stevioside and rebaudioside A are constructed by replacing the bottom hydrogen atom with glucose and the top hydrogen atom with two or three linked glucose groups, respectively.
Current availability
Widely used as a sweetener
Japan (1970)[19]
Available as a food additive (sweetener)
Australia, and New Zealand (October 2008) — All steviol glycoside extracts
Brazil (1986)[19] — Stevioside extract
France — Approved 97% or greater purity rebaudioside A for a 2-year test starting September 2009
Mexico (2009)[19] — Mixed steviol glycoside extract, not separate extracts
Available as a dietary supplement
Canada
Available as either a food additive or dietary supplement
Switzerland
Mixed steviol glycoside extracts with greater than 95% purity available as a food additive (2008)
High purity rebaudioside A as a food additive (2009)
United States
Stevia leaf and extracts are available as dietary supplements (1995)
Rebaudioside A is available (December 2008) as a food additive (sweetener). It is available under multiple trade names including: Only Sweet, PureVia, Reb-A, Rebiana, SweetLeaf, and Truvia
Available (regulatory status unverified)
Argentina, China (1984), Colombia, Indonesia, Israel, Korea, Malaysia, Paraguay, Peru, Uruguay, Taiwan, Thailand, and Vietnam.
Banned
European Union except France and Belgium
Norway (Due to the European Economic Area agreement)
Singapore
Hong Kong
Availability notes
In areas in which stevia is banned as a sweetener it may be semi-available. For example, stevia may be available from online shops, or found in health food stores declared as a herbal supplement, cosmetics, natural medicaments, or other non-sweetener product.
In the United States, rebaudioside A is generally recognized as safe (GRAS) as of December 2008. The leaves and other extracts are available as dietary supplements.
In Australia and New Zealand, prior to their October 2008 approval of all steviol glycoside extracts, stevia leaves could be sold as food.
The European Food Safety Authority is conducting a safety review and is expected to permit stevia extract to be used in the EU member states in 2010.
A report was issued from this review, on March 10, 2010, indicating that steviol glycosides are safe up to an Acceptable Daily Intake (ADI) of 4 mg/kg body weight/day, but that those levels are likely to be exceeded at the proposed maximum use levels in both adults and children.

[Wikipedia]


Ultima modifica di Aida il Gio 04 Ott 2012, 02:25, modificato 2 volte




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Re: La Stevia ❖ Vulvodinia.info

il Lun 01 Nov 2010, 20:47
Strega segnalava questo sito, dove si serve, ha specificato che sono lenti a spedire ;)
http://www.inkanatural.com/it/dolcificanti/stevia.html




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Re: La Stevia ❖ Vulvodinia.info

il Lun 01 Nov 2010, 20:51
È una piccola erbacea arbustiva perenne della famiglia dei crisantemi, nativa delle montagne fra Paraguay e Brasile.
Ha una straordinaria capacità dolcificante: nella sua forma naturale è circa 10/15 volte più dolce del normale zucchero da tavola.
Nella sua forma più comune di polvere bianca, estratta dalle foglie della pianta, arriva ad essere dalle 70 alle 400 volte più dolce dello zucchero, pertanto è il dolcificante naturale più potente.
Una sola fogliolina fresca sprigiona al palato, dopo qualche istante, una fortissima sensazione dolce, e resta alla fine un lieve retrogusto di liquirizia.
le caratteristiche principali...
non causa diabete
non contiene calorie
non altera il livello di zucchero nel sangue
non ha tossicità (al contrario dei dolcificanti sintetici)
non avendo zuccheri non provoca carie e placca dentale
non contiene ingredienti artificiali
può essere usata per cucinare
impieghi medici ipotizzati...
diabete, obesità, iperattività, pressione alta, ipoglicemia, indigestioni;
diminuendo l'intossicazione dell'organismo provocata dallo zucchero raffinato, probabilmente giova alla pelle;
poichè soddisfa la voglia di dolce, quasi sempre mette a tacere la "fame psicologica" di carboidrati (pane, pasta, ecc.) e di dolci;
fornendo una gradevole soddisfazione primaria (il dolce) è probabile che diminuisca i bisogni compulsivi di fumare e bere alcool.
per coltivarla in casa...
Non è bellissima, anzi... però è buona, e questo conta!
può essere coltivata su balconi e in giardino
resiste bene anche alla piena luce, e a temperature prossime a zero gradi
richiede molta acqua, ma vanno evitati i ristagni perchè potrebbero far marcire le radici
il terreno per le piante in vaso dovrebbe essere un miscuglio di torba bionda e torba scura (rapporto 60% e 40%), con l'aggiunta di un elemento inerte (pomice, polistirolo espanso sbriciolato etc...) per consentire un buon drenaggio delle radici. Il valore del pH dovrebbe aggirarsi intorno a 6-7.
ha una crescita e una fotosintesi molto veloce, pertanto un buon concime naturale è quasi indispensabile: evitate però, se potete, di usare concimi chimici.
ci interessa che produca molte e grandi foglie, quindi dovremo privilegiarne la produttività, piuttosto che la bellezza: va fatta una prima potatura quando le piantine hanno raggiunto l'altezza di 10-12 cm.
successivamente, quando la pianta è alta 50-60 cm, si tagliano i rametti che interessano, preferibilmente fra la tarda primavera e l'inizio dell'autunno, in questo periodo la pianta è più prod}ttiva.
la raccolta dei rametti deve essere fatta lasciando due nodi pronti per la successiva vegetazione sulla pianta madre; i rametti vanno messi ad essiccare appesi a mazzetti, o su una rete, o su un graticcio di canne in un locale ventilato e in ombra fino a completa essiccazione; poi si possono sbriciolare finemente le foglie usando un normale mixer da cucina, e si conservano in un vaso di vetro ben asciutto e a tenuta ermetica (come tutte le altre erbe).
troverete indicazioni più precise nel sito della Euganea Floricoltori (vedi i links)
ci serve sapere che...
durante l'essiccazione il peso del prodotto fresco si riduce ad 1/5;
15 ml di estratto sono pari a 370 gocce circa;
15 ml di estratto corrispondono al potere dolcificante di circa 1 kg di zucchero;
una goccia di estratto di Stevia equivale a circa 3 gr di zucchero;
1 cucchiaino da caffè di zucchero pesa circa 2 gr., mentre 1 bustina preconfezionata di zucchero contiene circa 5 grammi;
1 goccia di estratto di Stevia equivale a circa 1,5 cucchiaini di zucchero, e 3 gocce di estratto di Stevia equivalgono quasi ad una bustina di zucchero... ...a calorie zero!
proviamo a fare da noi...
Estratto liquido di Stevia
L'estratto liquido si prepara mettendo foglie fresche o secche di STEVIA in un litro di alcool a 95° (100 grammi di polvere o 350 grammi di foglie fresche) e lasciando macerare il tutto 12 giorni (polvere) o 15 giorni (foglie fresche); basta poi filtrare la soluzione e diluire l'alcool aggiungendo acqua nella proporzione di 1/2 litro d'acqua per litro d'alcool nel caso della polvere ed 1/3 di litro d'acqua nel caso delle foglie fresche. Per ridurre la quantità d'alcool basta poi riscaldare la soluzione a fuoco lento (senza portarla ad ebollizione) in modo che l'alcool possa evaporare (attenzione che non si infiammi!). Volendo, si può concentrare la soluzione a piacere facendola bollire ; si può così arrivare fino alla consistenza dello sciroppo. Per ottenere un estratto con la capacità dolcificante pari a circa 70 volte quella dello zucchero si deve concentrare la soluzione descritta (partendo da 1 litro di alcool) fino a portarla al peso di 200 grammi, l'equivalente di circa 14 chili di zucchero.
Grappa alla Stevia
Ingredienti : 1 litro di grappa bianca a 40°, e circa 50 foglie di Stevia
Inserire nella bottiglia di grappa le foglie di Stevia e lasciarle in infusione per 30 giorni. Filtrare e lasciare riposare la grappa per altri 30 giorni prima di berla.

Fonte


Ultima modifica di Aida il Gio 04 Ott 2012, 02:27, modificato 2 volte




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La Stevia

il Lun 01 Nov 2010, 21:09
Com'è usata
- Foglie fresche
- Foglie in polvere (20/30 volte più dolci dello zucchero)
- Estratto in polvere (200/300 volte più dolce dello zucchero)
- Concentrato liquido da estrazione acquosa e/o idroalcolica (circa 70 volte più dolce dello zucchero).
La scelta dipende dall'uso che abbiamo deciso di farne.
Nel caso abbiate trovato la pianta di Stevia e decidiate di preparvi da soli la polvere ricordate che la raccolta deve essere fatta avendo cura di lasciare due nodi pronti per la successiva vegetazione sulla pianta madre.
I rami recisi potranno essere messi ad essiccare in mazzetti appesi, oppure adagiati su di una rete in un locale ventilato ed all'ombra finché saranno completamente essiccati.
A questo punto basterà sbriciolare finemente le foglie usando un normale mixer da cucina.
La polvere dolcifica circa 20 volte in più dello zucchero e può essere aggiunta sia alle bevande che agli alimenti. Potete anche convertire la polvere in sciroppo basta sciogliere un teaspoon (che non è proprio un cucchiaino...) in due cup di acqua (nemmeno queste sono proprio tazze...). Fate bollire finchè non si sarà ritirata abbastanza acqua da formare uno sciroppo.
Ricordate però che sia la polvere che lo sciroppo ottenuto hanno un marcato retrogusto per cui è difficilmente mascherabile. In genere negli alimenti così come nelle ricette che in seguito vi forniremo, si utilizza l'estratto di stevia bianco.
Le foglie le potete masticare anche da sole come si fa per il gambo di liquerizia. Rimane un piacevole sapore in bocca che riduce il senso di fame e può essere un'alternativa agli snack che si consumano solo per toglierci la "voglia di qualcosa di dolce".

L'estratto si trova in polvere ed è quello più utilizzato in Giappone dove la Stevia si utilizza dal 1970.
Dolcifica 300 volte in più dello zucchero.
Sotto questa forma la Stevia può davvero trovare innumerevoli utilizzi ed essere un efficace sostituto dello zucchero (per abbassare le calorie) o dei dolcificanti sintetici (visto che non è del tutto accertata l'assenza di effetti collaterali a medio-lungo termine). A seconda della marca potete trovare un estratto che abbia un retrogusto più o meno marcato di liquerizia, ma non è possibile comunque eliminarlo del tutto quindi escludete di poter usare la Stevia come unico sotituto dello zucchero.

Il concentrato liquido di Stevia che trovate incommercio è di due tipi, uno chiaro e uno scuro.
Quello scuro è utilizzato per i suoi effetti medicamentosi. Ha infatti beneficio per il pancreas, è antifungino e antibatterico.
Per poterlo utilizzare dovete fare bollire due cup di acqua e aggiungervi 1/2 oncia (14 g) di Stevia liquida e poi lasciare bollire per qualche minuto. Conservate il liquido in una bottiglietta di vetro in frigorifero.
Se invece avete acquistato il liquido chiaro (che è quello più utilizzato) allora lo utilizzerete per dolcificare bevande e alimenti. Basta disciogliere un teaspoon di stevia in 3 tablespoon di acqua filtrata. Conservatelo in frigo.

L'estratto liquido di STEVIA potrà essere preparato con alcool a 95° (100 grammi per litro nel caso della polvere e 350 grammi per litro nel caso delle foglie fresche) e lasciando macerare il tutto 12 giorni (polvere) o 15 giorni (foglie fresche); basterà poi filtrare la soluzione e diluire l'alcool aggiungendo acqua nella proporzione di 1/2 litro d'acqua per litro d'alcool nel caso della polvere ed 1/3 di litro d'acqua nel caso delle foglie fresche. Per ridurre la quantità d'alcool basterà poi riscaldare la soluzione a fuoco lento (senza portarla ad ebollizione) in modo che l'alcool possa evaporare.
Successivamente si potrà, volendo, concentrare la soluzione a piacere facendola bollire; si potrà così arrivare fino alla consistenza dello sciroppo. Per ottenere un estratto con la capacità dolcificante pari a 70 volte circa quella dello zucchero si dovrà concentrare la soluzione di cui sopra (partendo da 1 litro di alcool) fino a portarla al peso di 200 grammi. A questo punto si sarà ottenuto l'equivalente di circa 14 chili di zucchero.
Stevia come sostituto dello zucchero
Chi non cerca un dolcificante totalmente naturale, a basso valore calorico, senza grassi, senza maltodestrine?
Lo zucchero raffinato è un carboidrato AIG, un uso eccessivo fa aumentare il livello d'insulina nel sangue quindi se assunto in eccesso si trasforma in grasso. Le alternative artificiali allo zucchero come l'aspartame sono una possibile risposta ma non la migliore se si considera che a caldo non dolcificano (e quindi non possono essere utilizzati per dolci e biscotti da forno) e hanno comunque un retrogusto sgradevole.
La Stevia può essere una valida risposta visto che è naturale, non apporta calorie e non ha controindicazioni (nemmeno a lungo termine).

Tutti possono trarre beneficio dall'uso della Stevia, ma in particolare i diabetici, chi per problemi di peso deve ridurre l'apporto calorico e i bambini:
- I diabetici fin'ora, avevano come unica alternativa allo zucchero i dolcificanti artificiali. Un eccessivo consumo di queste sostanze può causare problemi di salute se protratto nel tempo, soprattutto in alcuni soggetti particolarmente sensibili. Alternando invece la Stevia con i dolcificanti artificiali si può ridurne il consumo e limitare il rischio di effetti collaterali.
- Se si pensa che 2 cucchiai di zucchero hanno 40 calorie e che mediamente in America si assumono giornalmente 650 Kcal provenienti da zucchero, è chiaro intuire come la sostituzione dello zucchero con sostanze che non apportano calorie possa essere di grande aiuto per perdere peso. Se oltretutto lo possiamo fare senza assumere o limitare il consumo di sostanze potenzialmente dannose....
- I bambini consumano sempre più spesso gelati, patatine e quant'altro venga offerto loro dall'industria dolciaria che dal canto suo per affezionarli a sè abusa di grassi e zuccheri. Quest'ultimo è uno dei responsabili dell'aumento dell'obesità. Sostituire anche solo parzialmente lo zucchero raffinato con la Stevia, limitando l'uso dei dolcificanti artificiali, può senza dubbio essere d'aiuto per prevenire l'aumento di peso dei ragazzi.

In Giappone, la Stevia è addizionata agli alimenti e alle bevande da più di 20 anni: più precisamente si dolcificano caramelle, gomme da masticare, alimenti secchi e cereali, yogurt e gelati, tè e sidro, dentifrici e collutori, ma viene utilizzata anche per alimenti salati, dove contribuisce ad attenuare il gusto del sale (tipico della cultura agrodolce della cucina orientale).
La Stevia viene utilizzata per dolcificare molte bevande, perfino la Diet Coke. Il gusto della Steviaè unico: insieme al suo dolce sapore si avverte un leggero retrogusto di liquirizia.
Questo, purtroppo, è anche il suo limite.
Stevia e sicurezza per la salute
Come abbiamo già detto in precedenza, ad oggi non risulta alcuna notizia di controindicazioni all'uso della Stevia senza dimenticare che è utilizzata per dolcificare cibi e bevande dai nativi in Sud America da centinaia di anni, e consumata abitualmente in Giappone dal 1970. Non ci sono rapporti in cui si parli di casi in cui si siano verificate intossicazioni o effetti collaterali dovuti all'uso di Stevia.
Gli studi effettuati sugli animali per verificare eventuale tossicità e per individuare la dose letale hanno accertato che la dose letale è pressochè impossibile da raggiungere. Anche l'uso prolungato di Stevia non da nessun tipo di effetto collaterale.
Dove trovare la Stevia
Attualmente in Italia non è ancora permessa la vendita di Stevia, quindi non troverete prodotti ricavati dalla Stevia.
L'unico modo è quello di procurarsi la pianta in un vivaio molto ben fornito. Chi di voi capita Svizzera invece può trovare i semi in un qualsiasi Migros (sono i supermercati più diffusi), lo sciroppo e l'estratto bianco in molte farmacie o erboristerie.
Anche internet può esservi d'aiuto. In America ci sono diversi siti che trattano prodotti a base di Stevia. In quel paese infatti è stata approvata la vendita di questi prodotti mentre non è ancora possibile produrre alimenti e bevande contenenti Stevia. Ecco i siti:
http://www.stevia.net/
Come coltivare la Stevia
Ciò che si usa della Stevia sono le foglie per cui qui di seguito troverete le indicazioni per per una corretta coltivazione privilegiando la produttività di foglie piuttosto che l'armoniosità della pianta.
La Stevia non presenta esigenze particolari. Può essere coltivata in vaso come in giardino.
Per ottimizzare la produttività della pianta la 1° cimatura dovrà essere eseguita quando le piantine avranno raggiunto l'altezza di 10-12 cm.
Andranno asportati gli apici vegetativi lasciando sempre 1-2 nodi con le relative foglie per permettere lo sviluppo dei getti ascellari i quali, una volta allungatisi, andranno, a loro volta cimati nel medesimo modo.
In totale si effettueranno 2 cimature.
Questo permetterà di ottenere una grande quantità di foglie e soprattutto un tenore zuccherino più concentrato.
Una volta "impalcata", la pianta sarà tagliata per la raccolta dei tralci solo quando questi avranno raggiunto la lunghezza di 50/60 centimetri; infatti le foglie adulte hanno una capacità dolcificante maggiore delle foglie tenere.
Benché' la Stevia sia considerata una pianta perenne, quindi caratterizzata da sufficiente resistenza e rusticità ai fini della coltivazione, è opportuno prestarle le dovute attenzioni se si vuole mantenere una pianta sempre in salute e con una produzione di foglie che sia apprezzabile per quantità' e qualità'.
Generalmente la maggiore produttività' coincide con il periodo che va dalla tarda Primavera all'inizio dell'Autunno. In questi mesi la pianta può' essere coltivata all'esterno, anche esposta alla luce diretta. In tali circostanze la pianta va innaffiata e concimata spesso.
Fate attenzione però che l'acqua non ristagni perchè farebbe marcire le radici. Innaffiatela quindi come si fa per i bonsai (togliendo il sottovaso così che l'acqua in eccesso scorra via).
Il substrato per le piante in contenitore è costituito da un miscuglio di torba bionda e torba scura (rapporto 60% e 40%), cui aggiungere 1 Kg per metro cubo di un concime a cessione controllata ed un elemento inerte per consentire un buon drenaggio dell'apparato radicale.
Può essere coltivata anche in piena luce ed e' in grado di resistere a temperature prossime a 0° C.
Le malattie che si riscontrano più di frequente nella coltivazione della Stevia sono soprattutto di natura fungina. Non ci sono problemi particolari a combattere tali miceti, ma, essendo la Stevia una pianta destinata all'alimentazione sia come prodotto fresco che sotto forma di polvere dolcificante, è opportuno non utilizzare prodotti antiparassitari.
Lo stesso dicasi per l'attacco di insetti fra cui prevale la farfallina bianca e gli Afidi. E' consigliabile ricorrere alla lotta integrata alternando la somministrazione di piretro naturale con l'immissione di predatori naturali. Per contenere al massimo i problemi fungini è consigliabile che l'acquisto della pianta venga fatto presso produttori professionali.
http://www.cibo360.it/alimentazione/cibi/dolci/stevia.htm




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