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michelle87
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Codice Rosa - Un percorso speciale per chi subisce violenza

il Lun 20 Apr 2015, 16:04

Codice Rosa

Un percorso speciale per chi subisce violenza
Il Codice Rosa identifica un percorso di accesso al pronto soccorso riservato a tutte le vittime di violenze, senza distinzione di genere o età che, a causa della loro condizione di fragilità, più facilmente possono diventare vittime di violenza: donne, uomini, bambini, anziani, immigrati, omosessuali.
Il codice viene assegnato insieme al codice di gravità, da personale addestrato a riconoscere segnali non sempre evidenti di una violenza subita anche se non dichiarata. Quando viene assegnato un Codice Rosa, si attiva il gruppo operativo composto da personale sanitario (medici, infermieri, psicologi) e dalle forze dell'ordine. Il gruppo operativo dà cura e sostegno alla vittima, avvia le procedure di indagine per individuare l'autore della violenza e se necessario attiva le strutture territoriali.
Al codice è dedicata una stanza apposita all'interno pronto soccorso, la Stanza Rosa, dove vengono create le migliori condizioni per l'accoglienza delle vittime.

Dal 2014 il Codice Rosa è attivo in tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere della Toscana: le ASL di Massa e Carrara, Lucca, Pistoia, Prato, Pisa, Livorno, Siena, Arezzo, Grosseto, Firenze, Empoli, Viareggio e AOU Careggi, Meyer, Pisana e Senese.
 

Il progetto

Il Codice Rosa nasce nel 2010 nell'Azienda USL 9 di Grosseto come progetto pilota.
Nel 2011 con la sottoscrizione del protocollo d'intesa tra la Regione Toscana e la Procura Generale della Repubblica di Firenze, diventa progetto regionale.
Dal gennaio 2012 prende avvio la sperimentazione nelle Aziende sanitarie di Arezzo, Lucca, Prato, Viareggio e Grosseto.
Dal gennaio 2013 il progetto si estende nelle Aziende sanitarie di Pisa, Livorno, Empoli e alle Aziende ospedaliere Careggi e Meyer.
Dal gennaio 2014 si completa la diffusione a livello regionale con l'ingresso delle Aziende sanitarie di Massa e Carrara, Pistoia, Siena, Firenze e Aziende ospedaliere Pisana e Senese.
Il progetto si coordina con altri di livello regionale e nazionale come il programma "Bollini Rosa" che segnala gli ospedali che sono attenti alle esigenze delle donne, sviluppato da O.N.Da, l'Osservatorio Nazione sulla salute della Donna che propone strategie di prevenzione primaria e secondaria e contribuisce alla promozione della cultura della salute di genere.
 

Gli obiettivi

Scopo principale del progetto è coordinare e mettere in rete le diverse istituzioni e competenze, per dare una risposta efficace già dall'arrivo della vittima al pronto  soccorso. 
gruppi operativi interforze (Azienda USL, Procura della Repubblica, Forze dell'ordine) hanno il compito di contribuire al tempestivo riconoscimento e all'emersione dei casi di lesioni derivanti da maltrattamenti o da violenze commesse da terzi, garantendo contestualmente la rapida attivazione degli uffici delle Procure della Repubblica.
Il progetto prevede anche la collaborazione tra le Istituzioni per lo sviluppo di azioni di prevenzione e contrasto al fenomeno della violenza.
 

Il metodo

Il progetto si avvia attraverso la stesura di protocolli d'Intesa tra le Aziende e le Procure della Repubblica con lo scopo di valorizzare la collaborazione interistituzionale.
Il  gruppo operativo interforze composto dai rappresentanti dell'ASL (118, Dipartimento ospedaliero Emergenza Urgenza, Dipartimento Materno Infantile, Dipartimento Salute Mentale, UUFF Consultoriali), ProcuraForze dell'OrdineComuneCentro AntiviolenzaCentro per il recupero dei soggetti maltrattanti e Case rifugio opera in modo cooperdianto.
Il gruppo interforze opera attraverso procedure condivise, che assicurano un corretto repertamento degli elementi di prova con la redazione di una nuova e più approfondita cartella clinica in grado di fornire dati utili anche all'Autorità Giudiziaria.
In questo modo si riducono i tempi di indagine e si attiva la rete territoriale per la  presa in carico successiva all'intervento di pronto soccorso.
 

La formazione

La formazione è lo strumento essenziale per promuovere le conoscenze, condividere le procedure operative, sviluppare la collaborazione e la motivazione all'interno dei gruppi operativi. L'attività formativa progettata su temi specifici, coerente con gli aspetti organizzativi e progettuali, viene assicurata con continuità a livello regionale e aziendale ed è rivolta al personale dei gruppi operativi ed alle "sentinelle" presenti presso le strutture
Inoltre è indispensabile assicurare un  rapporto costante con gli educatori e gli studenti sul tema della violenza e sulle molteplici implicazioni che  il  rapporto fra i generi produce.
Nel corso del 2014 i temi che verranno affrontati riguarderanno:

  • gestione materiale biologico e procedure di Polizia giudiziaria;
  • violenza domestica;
  • violenza sulle donne in stato di gravidanza;
  • ruolo della rete territoriale.

​Nei mesi tra ottobre e dicembre 2013 si sono svolte due giornate formative sui seguenti temi:

  • maltrattamenti e abusi sui minori;
  • comunicazione e la relazione con il soggetto abusato: adulto/minore.

Le due edizioni del corso di formazione regionale rivolto ai componenti dei gruppi operativi aziendali si sono tenute nei mesi di maggio ed ottobre 2013 presso la sede del FORMAS Villa La Quiete, Firenze.
 

Il Logo

Il progetto si identifica con il logo regionale Codice Rosa e rappresenta due mezzelune simbolo di accoglienza e aiuto alle vittime di violenza. La sua presenza permetterà ai cittadini di identificare con facilità tutte le iniziative pubbliche che fanno riferimento al progetto.

Fonte:Regione Toscana
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