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Terapia cranio-sacrale ❖ Vulvodinia.info

il Sab 18 Dic 2010, 02:31
http://www.altropensiero.com/craniosacrale.htm
http://www.craniosacrale.it/wp/
La Terapia Cranio-Sacrale è una tecnica elaborata dal Dr. John E. Upledger (professore di biomeccanica presso la Facoltà di Medicina Osteopatica dell’Università del Michigan).
La tecnica deve il suo nome alle principali ossa che circondano il Sistema Nervoso (oltre alla colonna vertebrale): il cranio e il sacro.
Il sistema Cranio Sacrale (CS) è costituito dalle meningi, e più in particolare dalla Dura Madre e dalle strutture in essa contenute.
La Dura Madre è lo strato più esterno delle 3 membrane (le meningi appunto) che racchiudono il cervello e il midollo spinale. E’ costituita da tessuto connettivo resistente e poco elastico ed ha vari punti di inserzione ossea. Tali inserzioni sono comuni anche alle fasce esterne al sistema CS, quindi permettono alle tensioni della Dura Madre di essere trasmesse ai tessuti connettivi esterni e viceversa.
All’interno di questo sistema circola il liquido cerebrospinale, che viene prodotto e riassorbito costantemente all’interno della scatola cranica creando un ritmo che si può percepire in tutto il corpo come un movimento molto leggero: il movimento craniosacrale.
Il corpo umano infatti è dotato di un sistema di fasce , simile ad una guaina che ne riveste tutte le strutture interne in maniera continua dalla testa ai piedi, che è costituita di tessuto connettivo ed ha una lieve possibilità di movimento.
Grazie alla continuità delle fasce e ai comuni punti di inserzione con la Dura Madre, le tensioni a carico di una di queste struture possono essere trasemsse anche in zone distanti, e assolutamente imprevedibili, dalle meningi.
Il movimento CS può essere considerato fisiologico ed intrinseco al sistema biologico; diventa “non fisiologico” se viene alterato da una restrizione. Quando la restrizione scompare si parla di rilasciamento: si avverte infatti un graduale e progressivo rilassamento dei tessuti.
Le fasce sono disposte prevalentemente in senso longitudinale, mentre i diaframmi (come quello respiratorio e quello pelvico) sono disposti in senso trasversale e svolgono un ruolo importante in quanto sono considerati come un sistema di sostegno. Sono le zone dell’organismo maggiormente sottoposte a stress e per questo motivo sono i punti in cui spesso si presentano le disfunzioni del sistema fasciale stesso.
Con le tecniche utilizzate il sistema craniosacrale viene “persuaso” e non trattato brutalmente né traumatizzato, con l’obiettivo di eliminare le restrizioni che ne limitano il movimento e ripristinare quindi il fisiologico ritmo.
Dr.ssa Fkt
Simona Colicchia
http://www.fisiosimo.com/
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