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Aida Blanchett

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Omeopatia ❖ Vulvodinia.info

il Mer 26 Gen 2011, 18:36
Nel 1790 il medico tedesco Samuel Hahnemann (1755-1843) traducendo il testo "Materia Medica" di Cullen, rimase colpito dagli studi sull'uso terapeutico della corteccia di China, dalla quale si estraeva una sostanza, il chinino, utilizzata per curare febbri intermittenti e malaria.
Sperimentandola su di sé a dosi ponderali notò che questa droga causava sintomi molto simili a quelli che doveva curare. Secondo la sua opinione la China era efficace in quanto stimola una febbre artificiale di breve durata in grado di attenuare la febbre intermittente, sostituendosi ad essa per poi scomparire.

Nasce l'omeopatia (dal greco homoios simile e pathia malattia), pratica medica che si basa sul principio, già espresso da Ippocrate e Paracelso : SIMILIA SIMILIBUS CURENTUR.
Secondo H. per curare la malattia si devono somministrare in dosi molto piccole quei rimedi in grado di provocare gli stessi sintomi che si intendono curare, se assunti in dosi ponderali.
In seguito H. adottò le dosi infinitesimali e dinamizzate.

Per il mondo scientifico del XIX secolo la malattia era la conseguenza di una causa esterna e in quanto tale andava espulsa dal corpo, ecco perchè era di uso comune utilizzare pratiche quali salassi e purghe. Secondo H. le cause della malattia andavano ricercate all'interno di ogni persona ed ogni persona reagiva in modo diverso a seconda della propria diatesi (la predisposizione di ogni individuo a contrarre determinate patologie) e a seconda della propria costituzione (insieme dei caratteri psicofisici) . Le principali costituzioni sono 4: Carbonica, Fosforica, Fluorica e Solforica.

Secondo H. la malattia era la conseguenza ad una alterazione della forza vitale (Lebenskraft) di ogni individuo. In contrapposizione con l’allopatia, in cui la malattia è identificata tramite i diversi sintomi riportati e la cura è di tipo sintomatico, l’omeopatia non agisce contro il sintomo ma agisce sulla persona; infatti per l’omeopata il sintomo è il tentativo dell’organismo di reagire alla malattia, quindi la terapia non è di tipo sintomatico, ma stimola la reattività dell’organismo ed è personalizzata.

Il rimedio omeopatico è diluito infinitesimalmente e dinamizzato. Proprio questa operazione, chiamata sucussione, conferisce al rimedio la sua efficacia.

Le diluizioni principali sono alla decimale (DH) e alla centesimale (CH). Si ottengono partendo dalla tintura madre della sostanza; si prende 1 parte di TM e si miscela in 99 parti di alcool e acqua, in questo modo si ottiene la 1CH, per ottenere la 2CH si prende una parte di 1CH e la si diluisce in un altro boccetta contenente 99 parti di miscela alcool e acqua, l’operazione si ripete fino ad arrivare alla diluizione desiderata. Per le diluizioni decimali il procedimento è il medesimo, non si diluisce 1 a 100 ma 1 a 10, quindi 1 parte di TM in 9 di alcool e acqua.

Le diluizioni dalla 4CH alla 9CH sono considerate basse, sono le più indicate per l’automedicazione e in generale per stadi acuti della patologia. Le diluizioni medie e alte, rispettivamente dalla 15CH alla 30 CH e oltre la 200 CH, sono indicate per patologie sistemiche e croniche, sono sconsigliate per l’automedicazione e da utilizzare dietro prescrizione medica.

Esistono tre scuole di pensiero riguardo alla terapia omeopatica: Unicista, Pluralista e Complessista. La prima utilizza un solo rimedio ad alta diluizione per lungo tempo, la seconda ne utilizza 2 o più alternati, la terza utilizza più rimedi a bassa o media diluizione che agiscono in sinergia.

I rimedi omeopatici si presentano in varie forme: sciroppi, gocce, spray, capsule, granuli, opercoli, globuli, fiale, pomate e supposte, da somministrare lontano dai pasti.

Durante la terapia omeopatica è meglio evitare l’assunzione di caffè e menta e seguire uno stile alimentare sano ricco di frutta, verdura, legumi e cerali integrali. Può essere usata in concomitanza alla terapia allopatica. E’ buona norma inoltre conservare i rimedi lontano dalla canfora, che potrebbe inattivarne l’azione e da fonti elettromagnetiche.
Presso la Parafarmacia è possibile trovare una vasta scelta di rimedi omeopatici delle maggiori aziende produttrici: OMEOPIACENZA, IMO, GUNA, LOACKER, OTI e BOIRON.

Per maggiori informazioni si invita la lettura delle seguenti pubblicazioni:
LEZIONI DI OMEOPATIA, Marino Ragazzini, Tecniche Nuove, 1997
ENCICLOPEDIA DELL'OMEOPATIA, Andrew Lockie, Tecniche Nuove
OMEOPATIA PER TUTTI I GIORNI, Bruno Brigo, Tecnihce Nuove, 2005
DIETA E GRUPPI SANGUIGNI, Bruno, Brigo, Tecniche Nuove, 2006
http://www.erborfarma.it/angolodellanatura/index.php?option=com_virtuemart&page=shop.browse&category_id=39&keyword=&manufacturer_id=0&Itemid=25&orderby=product_name&limit=30&limitstart=60


Ultima modifica di Aida Blanchett il Sab 09 Mar 2013, 02:25, modificato 1 volta




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Re: Omeopatia ❖ Vulvodinia.info

il Sab 14 Mag 2011, 22:49
L'Omeopatia segue un principio semplice, comunemente chiamato 'principio di similitudine' (leggi il paragrafo successivo al riguardo). Aggiungerei anche che, per capire veramente come funziona l'omeopatia, si può dire, in modo semplicistico, che il corpo può curare se stesso, ma deve sapere 'come'. Uso termini semplici e pratici perché il mio obiettivo è quello di spiegarmi nel modo più chiaro e semplice possibile, usando una terminologia accessibile a tutti.

Il 'principio di similitudine' si può spiegare così: se soffri di una malattia con una specifica sintomatologia, l'omeopata ti prescriverà un rimedio che in se stesso crea i sintomi di cui soffri; la posologia ed il metodo in cui i rimedi omeopatici sono creati fanno in modo che il corpo finalmente reagisca in modo specifico a questi stessi sintomi.

I rimedi omeopatici sono creati da una serie di ingredienti, da piante a fiori a pietre minerali, a materiale organico, a veleni. Tuttavia, tali ingredienti sono diluiti in modo tale (seguendo una procedura particolare) da diventare totalmente innocui al corpo, pur mantenendo l'impronta, l'essenza della materia prima usata. I rimedi omeopatici non hanno quindi alcun effetto collaterale dannoso ma al massimo possono creare una reazione temporanea del corpo, che fa parte in realtà del processo auto-curativo.

Nel caso della caduta di capelli, per esempio, l'omeopata in genere adotta un approccio 'classico' (se ritiene che la causa sia psicologica, emotiva, ambientale) o un approccio 'contemporaneo' (stimolando certi ormoni, per esempio, in modo totalmente naturale).

Ma l'omeopatia serve molto anche a trattare condizioni come Artrite Reumatoide, Depressione (e molti altri stati emotivi, come stress, rabbia, ecc), Stanchezza Cronica e persino stati 'acuti' come forme influenzali, infezioni, reazioni allergiche e molte altre.
http://www.capelli-salute-cura-calvizie-capelli-cura.com/Come-Funziona-l%27Omeopatia.html




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chiara87



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Re: Omeopatia ❖ Vulvodinia.info

il Mer 03 Apr 2013, 17:26
Volevo riportare qui alcune raccomandazioni importanti sui prodotti omeopatici.
Mezz'ora prima e dopo aver preso la medicina non dovete mangiare nè bere alcuna bibita, tranne l'acqua naturale, se avete sete.
I granuli e i globuli vanno rovesciati dal tubetto direttamente in bocca, sotto la lingua senza mai toccarli con le mani,nella quantità che il medico omeopata vi ha prescritto. Le palline si devono sciogliere lentamente,non masticatele, non ingoiatele, state con la bocca chiusa finchè non si sono sciolte.
Non vanno toccati perchè come tutti i corpi possiedono una carica e toccandoli gliela togli e ne diminuisci l'effetto; infatti per questo tipo proddotto il contenitore funge anche da bicchierino.
Anche le pastiglie non vanno toccate,dal boccetto bisogna farne cadere una sul tappo e poi ingoiarla direttamente così.
I flaconi contenenti sostanze liquide devono stare al buio e lontano da fondi di calore (ad esempio in un armadio). Una volta preparata la soluzione diluita in acqua, questa va bevuta durante la giornata o come prescritto dal medico. La bottiglietta poi non deve stare al buio ma attenzione però!! Bere sempre lontano dall'assunzione di sostanze quali menta, liquirizia e caffè; nè prima nè dopo aver lavato i denti. Inoltre tenere la bottiglietta lontana da qualsiasi apparecchio elettronico, come si deve fare per i fiori di Bach (ad es cellulare, cordless o pc). Se dovesse succedere, allontanare la bottiglietta ed aspettare mezz'ora prima di bere di nuovo.
Scuotere sia il flacone prima di diluire la gocce nell'acqua che la bottiglietta stessa prima di bere.


Ultima modifica di chiara87 il Gio 04 Apr 2013, 11:27, modificato 1 volta
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Re: Omeopatia ❖ Vulvodinia.info

il Gio 04 Apr 2013, 08:28
Hai fatto benissimo a pubblicare queste precisazioni, che io davo per scontate. In particolar modo, in generale tenete qualsiasi rimedio, qualsiasi cibo e l'acqua che bevete lontana dalle radiazionio elettromagnetiche (cellulari, modem etc). Il modem almeno la notte spegnetelo sempre. Le radiazioni elettromagnetiche distorcono il campo elettromagnetico naturale sia del corpo umano che delle sostanze.




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Re: Omeopatia ❖ Vulvodinia.info

il Ven 05 Apr 2013, 00:04
....ecco....ammetto di non essere stata così precisa....


grazie mille per le precisazioni Chiaretta.....
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kiki77



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Re: Omeopatia ❖ Vulvodinia.info

il Ven 05 Apr 2013, 00:10
e poi, per quanto riguarda il cibo, Reggiani dice che è sufficente bere sino a 15 minuti prima di mangiare e attendere invece due ore dopo i pasti principali soprattutto...se si mangia qualcosina tipo frutta o qualosa per spezzare io in genere attendo un ora. Ma ti giuro che sta cosa dello stare al buio per i flaconi liquidi mai saputa e non l'ho messa in pratica quindi!!! oddio.....avrò compromesso tutto??

paranoia totalissima
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Re: Omeopatia ❖ Vulvodinia.info

il Ven 05 Apr 2013, 00:28

@ Kiki77: richiamo ufficiale ❢




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Re: Omeopatia ❖ Vulvodinia.info

il Ven 05 Apr 2013, 18:30
Grazie per questa specificazione sull'acqua kiki!!!
Stai tranquilla, non è che l'effetto viene annullato ma è meglio fare così! mr green
I flaconi hanno cmq tutti la loro scatolina..cmq ora che lo sai meglio fare come ho scritto! potpot
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kiki77



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Re: Omeopatia ❖ Vulvodinia.info

il Sab 06 Apr 2013, 20:45
mi scuso anche qui come ho fatto da me...perdono, avevo inziato in orario ancora ma un contrattempo idiota mi ha fatto pereder la cognizione. Sorry!

si, cmq ora farò così, domani finisco poi per il prossimo step sarò straprecisa.. Speriamo bene almeno qualche piccolo miglioramento...per ora non mi pare, però aspettiamo il periodo finestra e le analisi. Lui aveva detto ch se così non fosse andata, insomma se non fossi migliorata averbbe scelto una strada più strong che si tiene in caso la faccenda fosse più tosta del previsto.

Attendiamo gente...io nell'omeopatia per le cose croniche (non tutte, però, ovvio) ci credo un sacco..se non dovese andare con lui cmq tenterei sempre una strada così. E' l'unica per sta maledetta candida..
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doreen89



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Re: Omeopatia ❖ Vulvodinia.info

il Dom 11 Mag 2014, 20:39
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SaraBu.
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Re: Omeopatia ❖ Vulvodinia.info

il Lun 12 Mag 2014, 17:22
Grazie per averli postati!!!  ;)
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Re: Omeopatia ❖ Vulvodinia.info

il Lun 12 Mag 2014, 17:33
Grazie Doreen e a Sara per la segnalazione del tuo post!  bravo L'articolo del dr. Marcialis lo avevo letto anche io a suo tempo, è una sintesi che ha preso parti da varie fonti e potete facilmente notare in particolar modo dal mio Report, dal Sito e dal Forum! YAY sono molto felice di ciò. Mi piacerebbe che potessero essere citate in fondo articolo le fonti per la compilazione dello stesso.  ;) Potete anche commentarlo  :))  Internet è così fantastico!
Mentre per il secondo articolo, è molto interessante e non lo avevo mai letto, ottimo, direi  cool 




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