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xena84
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OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Mar 24 Gen 2012, 18:02
Quattro giorni fa sono caduta come una pera cotta e ho riportato un brutto trauma al ginocchio. Il ragazzo di una mia carissima amica è osteopata ed è venuto a farmi una seduta per drenare il versamento..Beh, mi ha fatto molto bene!!! Parlando mi ha detto che l'osteopatia lavora su diversi piani e su molti campi. Mi sono chiesta: perchè non provare per la vulvodinia? Qualcuna di voi ha provato???!!!
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Aida Blanchett

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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Mar 24 Gen 2012, 22:02
In effetti è un'altra strada da tentare. Tempo fa qualcuna al di fuori del forum me ne parlò, poi però non ho più seguito la cosa.




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doreen89



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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Mar 03 Dic 2013, 19:22
ho trovato una tesi di laurea che spiega gli effetti del  trattamento osteopatico in relazione al dolore da dispaurenia femminile ( si parla anche di vulvodinia) purtroppo è molto lunga. la prima parte è una descrizione molto dettagliata sull'apparato femminile, la seconda spiega le varie probleamatiche legate alla dispaurenia e poi si fanno degli esempi sugli effetti del trattamento osteopatico. http://barbarapacini.files.wordpress.com/2013/02/finale-completo_novembre.pdf
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SaraBu.
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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Sab 07 Dic 2013, 22:02
100 pagine sono tantissime, ma appena ho un attimo di tempo la leggerò!!
Grazie per avercela segnalata!!!!
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michelle87

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osteopatia

il Mar 10 Dic 2013, 00:47
Io sto facendo un tentativo con una fisioterapista che mi cura da tanti anni per dolori vari alla schiena, dalla cervicale al coccige alla sciatica.sta applicando le tecniche osteopatiche su di me.per ora la prima seduta è andata bene! Sono entrata con bruciore alla forchetta (il giorno precedente avevo bevuto poco e verdure quasi zero purtroppo) e dopo la terapia è diminuito fino a scomparire in giornata...
Spero funzioni nel lungo periodo. Il principio se ho capito bene è quello di andare a liberare il nervo pudendo da eventuali intrappolamenti lungo il suo decorso, anche non radiologicamente dimostrabili.speriamo!!
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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Mar 10 Dic 2013, 17:07
Molto interessante !!! In bocca al lupo e tienici aggiornate !!! Magari anche con il nome di questo fisioterapista !!! Sempre utile !
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doreen89



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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Mar 10 Dic 2013, 19:02
veramente la fisioterapista che ha scritto la tesi non la conosco personalmente...mi è capitato di trovare l'articolo su internet e ho pensato di segnalarvelo...anche perchè ho fatto dei trattamenti di biodinamica con un'osteopata del mio paese, a causa di un grosso ematoma che si era formato dopo un intervento di appendicite, e aveva notato che avevo i muscoli perineali in tensione e mi aveva chiesto se avessi fatto una visita ginecologica; solo che io non avevo tutti i fastidi che ho adesso e non conoscevo la vulvodinia, quindi dopo qualche mese ho smesso di andarci. cmq credo che l'osteopatia possa aiutare la guarigione.
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SaraBu.
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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Mer 11 Dic 2013, 15:06
Ciao Doreen,
credo che Roby si riferisse al nome della fisioterapista che segue Michelle87....hai fatto bene a segnalarci la tesi. Qualche informazione in più è sempre utile!!!  ;)
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RosaMia



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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Mar 11 Feb 2014, 10:04
Ieri mi è stata proposta questa alternativa, una ragazza che conosco parla così bene di questo osteopata che ti vien voglia di crederci. Con tutti i soldi che ho speso, forse un tentativo si può fare, anche se ho una gran paura di farmi toccare e peggiorare le cose :(
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SaraBu.
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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Mer 12 Feb 2014, 16:46
Ovviamente sei tu a dover decidere, ma una visita in più magari ti può dare delle indicazioni nuove che ti possono aiutare..... ;)
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Circe



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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Gio 05 Mar 2015, 15:01
Ciao ragazze,
riapro questa vecchia conversazione perchè anche io, nei miei vari tentativi, sto provando a intraprendere un percorso con un osteopata. 
Avevo già fatto una decina di anni fa un ciclo di cranio-sacrale quando ancora questa persona era fisioterapista e stava studiando osteopatia. Mi ha spiegato che durante questi anni ha studiato in una delle scuole più importanti di italia (corso di 6 anni) e che ora fa da assistente al professore a Roma dove lavora (su tutte queste cose chiederò maggiori referenze la prossima volta). In Italia infatti esistono vari corsi di osteopatia più o meno validi e purtroppo non è ancora una disciplina riconosciuta ufficialmente (e quindi ben regolamentata) dalla nostra legislazione.
Perchè questa premessa?
Ora vi spiego. Ho chiesto un appuntamento (della serie "proviamo pure questa va!") e sono andata a parlargli spiegandogli per filo e per segno il mio problema. Mentre parlavo mi sembrava che conoscesse la questione (!) e mi ha fatto domande ben precise: soffri anche di cistiti, dolore ai rapporti, emorroidi o difficoltà intestinali ecc 
Mi ha fatto quindi spogliare per visitarmi e durante i circa 40 minuti di trattamento ha cercato, individuato e trattato un bel po' di trigger point. Neanche a dirlo mi ha trovato contrattissima e ha fatto delle manovre osteopatiche per allentare la tensione sul coccige, glutei, nella zona perianale e nei muscoli perivaginali. Gli stessi punti li ha trattati facendomi mettere in diverse posizioni e con manovre diverse (perlopiù si trattava di spingere sui trigger con il pollice o con una mano mentre con l'altra mi muoveva gli arti o il bacino o la pancia; questi ultimi movimenti facevano si che riuscisse a premere più in fondo e ad allentare più efficacemente i punti in cui premeva). Riuscivo a sentire poco dopo già i primi miglioramenti e l'allentamento delle tensioni (i trigger facevano meno male man mano che le manovre venivano ripetute). C'è una manovra con cui si preme sul ventre e si va a liberare credo il legamento vescicale; fa malino (mi ha anticipato che avrei sentito un po' di fastidio) ma anche in questo caso man mano che lavorava sul legamento sentivo meno pressione e meno dolore sul bacino.
Insomma per farla breve: gli ho spiegato che sono in cura con P. e per grosse linee quello che faccio. L'osteopata mi ha detto che in teoria anche un bravo osteopata sa lavorare sul pavimento pelvico (sia per rafforzare che per distendere) e sa fare anche le manovre interne per il rilassamento di muscoli e trigger point. In Italia però non essendo riconosciuta la professione di osteopata e non essendo perciò quest'ultimo riconosciuto come medico, per fare anche le manipolazioni interne (vaginali e anali per intenderci) il paziente deve firmare una liberatoria. 
Inoltre le manovre interne dovrebbero essere solo una parte di tutto un lavoro anche esterno che andrebbe fatto in maniera costante. Quando gli ho detto che facevo gli esercizi di stretching (gambe al petto ecc...) ha sorriso e mi ha detto che ci fanno ben poco, almeno in questa fase, perchè sono totalmente bloccata.
Io ho fatto solo la prima seduta e l'osteopata mi ha detto che trovandomi molto contratta non ha smosso tutti i trigger...insomma...non ha giocato tutte le carte e la prox seduta è tra 10 giorni. Risultato? Mi sono alzata in piedi e ho sentito una sensazione di leggerezza...come se mi avessero tolto una ciambella di 10 chili ancorata al bacino!
Nelle 24 ore successive ho sentito un po' di fastidi muscolari, ma diciamo "positivi" come se si fosse finalmente smosso qualcosa.

La prossima seduta cercherò di chiedere più referenze sull'osteopatia, la formazione, le manovre per il rilassamento ecc così da riuscire a darvi maggiori informazioni.
Nel frattempo ho fatto una ricerca online e ho trovato questi articoli http://www.tuttosteopatia.it/pavimento-pelvico/ e il sito di una ostetrica e osteopata Giovanna Gariglio di cui non ho trovato traccia nel forum ma magari qualcuno la conosce...dal suo sito sembrerebbe conoscere bene il problema http://www.giovannagariglio.it/default.asp?pos=dol Nell'articolo che vi ho postato parla, tra l'altro, di approccio osteopatico al dolore: "Ogni trattamento osteopatico è orientato alle strutture trovate in disfunzione: il terapista applica tecniche manipolative osteopatiche, tecniche ad energia muscolare, tecniche di bilanciamento delle tensioni legamentose e tecniche di rilasciamento miofasciale".
La cosa penso sia da indagare che dite? Vi tengo aggiornate, scusate la lunghezza, un abbraccio!
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michelle87

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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Gio 05 Mar 2015, 15:28
Fantastico!!! sono molto contenta per te!!! Grazie della tua descrizione dettagliata della terapia: è molto di aiuto confrontarsi proprio perché la professione purtroppo non è ancora riconosciuta in Italia e perché così sappiamo come lavorano i vari professionisti! :) Certo, tienici aggiornate!!
Anche io sto facendo osteopatia come scrissi l'anno passato in un po' più sopra e devo dire che vedo dei miglioramenti! Riduzione di gonfiore, riduzione della zona di iperalgesia perciò continuo cin

Grazie anche delle tue ricerche in merito!!! bravo bravo thxx


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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Gio 05 Mar 2015, 22:37
Interessantissimo! Io sono spesso a Latina, mi potresti dire il nome e dove visita l'osteopata?
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doreen89



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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Gio 05 Mar 2015, 23:27
Ciao anch'io ho trovato interessante l'articolo della dott gariglio sul suo sito. I suoi contatti sono elencati sul sito associazione viva. Io personalmente le avevo scritto una mail perché sapevo che sta organizzando un gruppo di lavoro con fisioterapista e un insegnante di yoga in Puglia. Le ho parlato anche telefonicamente x avere ulteriori informazioni....x ora mi ha detto che il tutto si sposterà ad ottobre e che in estate credo sempre tramite l'associazione viva si terrà un convegno sempre in Puglia... questo è ciò che mi è parso di capire
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Circe



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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Dom 08 Mar 2015, 21:10
Ciao Roberta1992 l'osteopata visita a San Felice Circeo, Terracina e Roma. Vi saprò dare più informazioni su referenze/orari/studi alla fine di questa settimana :)
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Aida Blanchett

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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Lun 09 Mar 2015, 11:49
Ottimo ragazze! Se il feedback positivo si allarga, la inseriamo nel database! Che bello, un evento in Puglia!!!  friend




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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Gio 26 Mar 2015, 18:41
Ciao a tutte,
rieccomi per aggiornamenti sulla situazione. Ho fatto la mia terza seduta e già vedo dei miglioramenti. I muscoli si stanno allentando, l'osteopata fa meno "fatica" e anche io sento meno dolore alla pressione. Tra la seconda seduta di osteopata e la terza ho avuto anche l'ultima terapia con pesce! (era la quarta di un "miniciclo" visto che avevo avuto una piccola ricaduta circa un mesetto e mezzo fa). Ho parlato con lui e mi ha detto che il lavoro che sto facendo con l'osteopata va benissimo e di continuare ovviamente se ne trovo giovamento. Lo stesso Dr. P ha constatato un deciso miglioramento nella contrattura interna che di fatto ha confermato la conclusione positiva di questo miniciclo di incontri con lui.

La terza seduta con l'osteopata (ieri) si è conclusa con...un mio automassaggio! Dopo aver lavorato sui vari trigger mi ha lasciata da sola per circa 10-15 minuti chiedendomi di concludere con l'esercizio interno a completamento del lavoro muscolare che aveva fatto lui. Sapeva benissimo che so farlo perchè gli ho detto che me lo aveva insegnato Dr. P. e mi ha detto che quello era il momento migliore perchè ero in una situazione di decontrattura e rilassamento.
Detta così potrebbe sembrare imbarazzante ma non lo è stato per niente vista la delicatezza con cui ha trattato tutta la situazione. E' un medico e come tale ha fatto il suo dovere e devo dire che lo ha fatto pure bene visto che nelle ultime 2-3 settimane riesco ad intensificare i rapporti e la situazione generale è decisamente migliorata.

Mi sono fatta lasciare alcune indicazioni per voi forummine che vi elenco di seguito:

  • Se volete rivolgervi ad un osteopata professionista cercatene uno registrato al R.O.I (www.roi.it) che è il registro degli osteopati Italiani. 
  • Per chi si trova su Roma potete contattare il CSOT (Centro Studi Osteopatia Tradizionale) http://www.csot.it/ che è la scuola dove ha studiato anche il mio osteopata e dove attualmente tiene anche delle lezioni. Il centro si trova a Largo Argentina.
  • Per chi volesse posso darvi anche i contatti dell'osteopata che mi sta trattando che però riceve a San Felice Circeo (Latina) e fuori Roma (non ricordo esattamente dove, mi pare zona castelli). Lui stesso mi ha detto però che si trovano tanti bravi professionisti probabilmente anche nel posto in cui vivete e anche in zone remote d'Italia; basta cercare quello giusto :)
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alechim



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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Gio 26 Mar 2015, 19:32
grazie! informazioni molto utili.
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Alyssa5



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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Mar 07 Apr 2015, 21:31
Ciao a tutte, vi racconto della mia esperienza con l'osteopatia, in particolare con la Manipolazione viscerale e neurale, metodo J.P.Barral.
L'osteopata che mi ha seguito riceve a Parma, posso indicarne nome e cognome, qualora fosse consentito dal regolamento.
Premetto che sono una sportiva e ho sempre visto i benefici delle riabilitazioni fisiche, ma non mi ero mai allontanata dalla fisioterapia o al limite dalla massofisioterapia.

Dopo la diagnosi di neurite post-chirurgica o più concretamente “vestibolodinia” mi sono rivolta a Torresani. Fino all'estate scorsa avevo forti parestesie (formicolio) che partiva dal vestibolo, giù lungo tutta la gamba fino al piede. Un forte dolore nella zona della tuberosità ischiatica, dove si trova il muscolo otturatore interno. Questo si traduceva in quasi impossibilità a stare seduta, bruciore al vestibolo e sensazione di “contrazione o tensione” dei muscoli del gluteo, che bene non sapevo identificare ne collegare alla patologia. Il tutto concentrato nella parte sinistra. A destra molto meno forte. E già facevo la cura di Torresani da mesi....

Nel contempo apro una parentesi: da un'ecografia interna risultano delle lievi aderenze nel douglas, che mi causavano algie pelviche e per le quali mi era stato consigliato di assumere Pelvilen Forte. Non l'ho mai preso, mi sono messa a cercare online e ho capito “cos'erano” le aderenze (perchè i medici se hanno un brutto vizio è quello di non spiegarti mai niente), e che la manipolazione viscerale poteva aiutarmi a scioglierle (le aderenze possono essere dovute a tantissime cose, anche all'endometriosi, per esempio.) Ho letto un articolo scritto proprio da quell'osteopata, e ho deciso di prendere appuntamento. (l'articolo lo posto volentieri, se si può. Magari può interessare....) Il caso volle che riceveva a Parma... e tanto ci andavo anche per Torresani...

Mi presento quindi e alla prima seduta mi viene effettuato “l'ascolto”. Si tratta di una tecnica interessante con cui l'osteopata “sente” quali sono le restrizione fasciali presenti nel tuo corpo, e sono queste stesse a condurlo verso i tessuti da curare. Potete cercare online, è molto interessante.
Alla prima seduta mi vengono effettuate delle manipolazioni (esterne) per scogliere le aderenze nel douglas. Movimenti lievi, indolori, ma molto efficaci. Già mi sentivo meglio, avevo meno sensazione di pesantezza, gonfiore alla pancia e molti meno doloretti che prima avevo anche tra un ciclo e l'altro (ma che non avevo mai avuto in passato)
Poi parliamo dei problemi al vestibolo. L'otturatore interno appare subito al tatto moooolto contratto, ed essendo in stretto contatto con il vestibolo fa sì che ci sia poco ricircolo sanguigno e poca ossigenazione dei tessuti, e contribuisce al bruciore che si avverte al vestibolo stesso. Le parestesie scopro che erano dovute al muscolo piriforme contratto, a causa di una irritazione del nervo pudendo, che innerva appunto la vulva, il quale muscolo (vi parlavo di senso di tensione nel gluteo) andava a comprimere il nervo sciatico... ed ecco che soffrivo di sciatalgia. In poche sedute fatte di manipolazioni e digitopressioni sui trigger point, sia l'otturatore che il piriforme erano a posto. Non avvertivo più quel bruciore urente al vestibolo e finalmente le parestesie erano scomparse. La definisco una svolta incredibile nel mio percorso. Da lì ho cominciato a stare già molto meglio.
La cosa che mi ha fatto molto piacere è che mi spiegava passo dopo passo il muscolo o il nervo che stava manipolando, o quale tecnica stesse usando. Anche con l'ausilio di uno scheletro in miniatura. La conoscenza dell'anatomia umana che ha questa persona, allievo di Barral, è straordinaria. Al paziente da molta sicurezza.

Poi siamo passati alle manipolazioni interne, in realtà solo sul vestibolo, manipolando con degli allungamenti o “rolling” il nervo. Gli osteopati che fanno questo tipo di terapie hanno una sensibilità manuale incredibile, che sta alla base di tutto. Non gli servono ecografie per sapere dove sono le aderenze, le sentono con le mani. Alla prima manipolazione c'era il classico jump sign e smorfie di dolore al minimo tocco, ma man mano, seduta dopo seduta (con cadenza non troppo frequente per non stressare i tessuti), mi sentivo sempre meglio e reagivo alle manipolazioni sempre con meno dolore. Anche lì, la cosa quasi straordinaria di questo tipo di osteopatia è che non sei tu a dover dire al medico “ho male lì. Là no. Qui si.” E' l'operatore stesso che tramite "l'ascolto locale" segue le tensioni che si creano nella fascia e che lo indirizzano verso la zona dove tu hai male. Il tuo “ahia” sarà quindi solo una conferma che ha trovato il trigger point, ma l'ha trovato prima che tu gli dessi qualunque indicazione. E' il corpo e le restrizioni fasciali che presenta a parlare per te. E' l'unico medico, più del ginecologo o di chiunque mi abbia fatto lo swab test, che riesce, con la sensibilità manuale, ad individuare i miei 3 trigger point con precisione assoluta! Senza appunto che sia io a condurlo verbalmente o ad andare per tentativi.
Durante questo tipo di manipolazioni interne mi “sistemava” anche i legamenti. Ad esempio quello inguinale. Avevo infatti spesso algie pelviche da quel lato che non mi spiegavo e dopo queste sedute sono sparite, anche durante il ciclo sto molto meglio! Mi ha manipolato altri legamenti, utero-sacrali per esempio, di cui uno presentava una densità e infatti mi faceva male. Insomma, è come un check up, lui trova quello che non va e lo sistema. E tu stai molto meglio, senza aver fatto mille esami ed ecografie.
Vi faccio due brevi esempi che mi hanno colpito: l'estate scorsa all'improvviso mi viene male diciamo in direzione del clitoride, tanto per farvi capire, ma inferiormente, più “all'interno”. Ne parlo col mio ginecologo che mi da la solita crema e mi dice di aspettare una remissione spontanea dei sintomi. Torno dall'osteopata. Non dico niente. Mi fa l'ascolto locale e mi trova un legamento ispessito. Proprio nella zona che mi faceva male, e riesce a sistemarlo grazie alle manipolazioni, sono rinata! Avevo passato due settimane a mettere creme e non avevo idea di cosa si trattasse.
Altro esempio: una mattina mi cadono gli occhiali e ci metto un piede sopra. Non si rompono, ma si piegano le stanghette proprio dietro alle orecchie, che mi premono contro l'osso occipitale, mi creano quasi dei piccoli solchi e mi fanno male. Vado da lui per la solita visita di controllo. Mi fa le manipolazioni, poi passa un dito sotto alla costola sinistra, sotto alla destra...e va a manipolare proprio dietro alla testa, dove avevo male!
Questo per ribadire il concetto espresso da Barral: il corpo è un tutt'uno e la sede del dolore può riflettersi in altre zone. L'ascolto permette all'operatore di trovare le zone di disfunzione e porvi rimedio.

Tornando alla vulvodinia, nel mio caso la manipolazione locale è servita anche per sciogliere le aderenze cicatriziali che il taglio/cucito dell'intervento avevano creato in zona imenale/vestibolare. Quando si recide una fibra nervosa questa si infiamma. La cicatrizzazione invece dipende da molti fattori. All'epoca ero in cura con Torresani, prendevo i farmaci che tutti sappiamo. L'osteopata lavora con le mani, quando gli ho chiesto se la crema estrogenica poteva aver influito sulla vestibolodinia, ha risposto appunto che lui lavora con le mani. L'importante è giocare in squadra, si era infatti reso disponibilissimo a parlare con Torresani per seguire il mio caso insieme, ma quest'ultimo non ha mai dato importanza alle manipolazioni, non mi ha nemmeno mai sentito i muscoli. Dava ai farmaci il compito di risolvere tutto.

Io credo che seguire queste terapie possa, se non farci guarire - perchè non siamo tutte uguali, e non siamo tutte allo stesso punto- per lo meno ridurre drasticamente i tempi di guarigione e farci stare molto meglio mentre magari continuiamo altre cure farmacologiche per sfiammare il nervo. Aiutare i muscoli aiuta anche i nervi, perché non farlo? Quando sono arrivata da pesce! avevo già otturatore e piriforme a posto, e stavo già molto meglio grazie all'iter che ho seguito. Un gran bel passo avanti! Sono contenta che Pesce, con cui molte di voi sono in cura, tenga ben presente l'importanza delle manipolazioni e collabori con fisioterapiste. La cosa che mi ha sorpreso dell'osteopatia è proprio il vedere il corpo come un tutt'uno e curare non solo il vestibolo in sé, ma se si presenta un problema, un ispessimento ad un legamento, saper individuare anche quello, per esempio. Per risolvere dolori a cui nemmeno sapevamo dare un nome.

Se avete altre domande chiedete pure, per il momento mi fermo qui. :)
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alechim



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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Mar 07 Apr 2015, 22:34
Ciao Alyssa5 
ho letto con grande interesse il tuo resoconto...e sono sempre più convinta che tutto parte da una tensione muscolare
grazie per aver contribuito in maniera così incisiva e con una descrizione dettagliatissima dei fatti, sarei molto contenta di sapere qualcosa in più riguardo l'osteopata che ti segue.
spero di leggerti presto. :)
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Alyssa5



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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Gio 09 Apr 2015, 10:36
E sono sempre più convinta che tutto parte da una tensione muscolare


Ciao Alechim, in realtà mi preme ribadire che il concetto che volevo esprimere non era questo, bensì questo:

Io sono un esempio lampante di una vulvodinia scatenata da una recisione dei nervi (bisturi e punti), quindi da un danno che parte dal nervo > neurite post chirurgica (avviene non solo a livello genitale, ma può capitare a seguito di vari interventi). 

Inoltre, PRIMA ho sofferto per 6 mesi di un ristagno di sangue/pus (che è andato sempre peggiorando da giugno a dicembre 2012), a causa di un problema che avevo. In quei 6 mesi, prima dell'intervento, il medico di base mi ha prescritto crema cortisonica da usare al bisogno. Siccome stavo sempre male la usavo spessissimo... A gennaio 2013 ho avuto la diagnosi del problema imenale, da un ginecologo. Mi ha prescritto meclon (antimicotico) una volta al mese per tre mesi.
Poi arriva l'intervento, ad aprile 2013, che è stato il colpo di grazia per i miei nervi, na  ma le creme cortisoniche e antimicotiche che ho usato per quasi un anno, in precedenza.... avevano già probabilmente, a detta di Pesce e della Veronesi, contribuito ad irritare i nervi. 

Dopo l'intervento prendo creme lenitive, ma ho sempre un bruciore stile fiamma ossidrica (giuro...) come se con l'elettrocauterizzatore fossero passati tutto attorno al vestibolo, sinistro in particolare. Allora mi viene prescritta una crema antibiotica, e poi da un ginecologo mi viene prescritta per 6 mesi una crema estrogenica (gli estrogeni irritano i nervi....) per la stenosi cicatriziale post intervento.

Insomma, ho irritato i nervi prima, durante e dopo l'intervento.  potpot


Tutto questo per dire che: la causa principale scatenante una vestibolodinia/vulvodinia può essere a seconda dei casi:
- muscolare (vaginismo ecc)
- dovuta a un danno neurale (causato da interventi, creme antibiotiche, antimicotiche, cortisoniche, per curare ad esempio candide recidive e altro...)

Ora, i nervi tutti, tra cui anche il pudendo e lo sciatico, innervano i muscoli. I nervi che ho nominato innervano in particolare o decorrono in corrispondenza del muscolo otturatore e piriforme (poi puborettale, pubococcigeo...) E questi sono in stretto contatto. Se uno è danneggiato anche l'altro ne risente, è un circolo vizioso.
Quindi curare la muscolatura nel primo caso - rappresenterà probabilmente la cura.
Curare la muscolatura nel secondo caso  - sarà un validissimo aiuto, laddove la parte del leone la faranno i farmaci/integratori per sfiammare il nervo. 
Ma aiutare il muscolo con le manipolazioni, aiuta diciamo "di riflesso" anche il nervo. E' proprio una questione anatomica:
il nervo infiammato > infiamma/contrae il muscolo. 
il muscolo contratto > infiamma/irrita/comprime il nervo.

Quindi, per concludere, l'osteopatia, la manipolazione viscerale e neurale, possono aiutarci in entrambi i casi. Sta poi al caso singolo valutare, anche in base ai risultati, se è opportuna anche la terapia farmacologica (metodo pesce) o se basta ad esempio la tens, le manipolazioni, o integratori naturali (metodo spano, mi viene in mente).

In ultima analisi: anche se il vostro problema è partito prettamente da un danno neurale, non sottovalutate di tenere sotto controllo i muscoli, che di riflesso soffrono a causa del nervo, e fanno soffrire il nervo a loro volta... per una più veloce guarigione.
Spero che il mio pensiero sia chiaro. ovviamente non sono un medico, quindi è solo il mio pensiero per quella che è la mia esperienza. 

p.s. Attendo l'ok di Aida per scrivere chi è il medico e maggiori info sull'osteopata che mi segue
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alechim



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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Gio 09 Apr 2015, 13:51
chiaro, ma io non mi riferivo alla causa scatenante, che potrebbe essere di natura diversa a seconda dei casi ( vedi il tuo; tra l'altro in questa malattia l' eziogenesi è sconosciuta) ma alla condizione concreta che fa permanere il disequilibrio.
Comunque lavorare su più fronti tensione muscolare ( inteso anche psicologico) e sfiammare/nutrire i nervi, sembra essere la strada da imbroccare. Io cercherò di seguire questo cammino, tra l'altro la sola cura farmacologica ( per più di un anno) nel mio caso non ha apportato alcun beneficio.
A presto e grazie per i chiarimenti
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Alyssa5



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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Gio 09 Apr 2015, 16:15
Tra l'altro la sola cura farmacologica nel mio caso non ha apportato alcun beneficio.

Nemmeno a me. Ero in cura per 6 mesi con Torresani, non faceva fare nessunissimo tipo di manipolazione o automassaggio... diagnosi Peccato perchè è una bravissima persona.
Da quando ho fatto le manipolazioni dall'osteoapta ho avuto in poco tempo risultati nettamente superiori. (e appunto, non avendo avuto io particolari problemi ai muscoli, come invece chi ad esempio non riesce ad inserire nemmeno il pollice, la dice lunga su quanto servano questi esercizi...)
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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Gio 09 Apr 2015, 20:57
Molto interessante quello che hai scritto. Aspetto il nominativo, potrebbe essere utile a molte ragazze :)
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Aida Blanchett

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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Ven 10 Apr 2015, 21:28
Esatto, ragazze, esistono le vulvodinie (termine ombrello che descrive solo una situazione e non ci dice nulla sulle cause della sindrome=concorsa di vari aspetti/sfaccettature). Un trauma di qualsiasi tipo può innescare il tutto e rinforzato da contrattura muscolare o che vi si aggiunge in un secondo o terzo oquarto momento per naturale reazione dei tessuti più paura più svariati altri motivi. Aiutare i delicati processi autoriparativi del corpo può fare sempre una buona differenza. Tenete presente questo: se mi rompo un braccio, avrò bisogno del traumatologo, di una giusta steccatura e ingessatura: ho un osso rotto a causa di un impatto esterno. Ma sapete che le fratture si autosaldano meglio e più velocemente se inneschiamo la relaxation response? La mia vulvodinia nacque per due volte a causa di un trauma fisico (probabilmente comunque avevo già un pav pelvico iperreattivo, l'ho raccontato in varie sezioni fra cui quella psicologica). Spero vi sia utile e utile è ciò che concorre a ricrerae il giusto ambiente, quindi mettete insieme tutti gli strumenti che il vostro istinto vi consiglia!
Abbiate fiducia nel vostro corpo  friend Per me puoi scrivere il nominativo tesoro! 




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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Sab 11 Apr 2015, 21:02
Quoto tutto!!
L'osteopata che fa manipolazione viscerale, manipolazione neurale (e altre) - metodo Barral, si chiama Roberto Bonanzinga e riceve a Parma. Per informazioni, info sui seminari aperti al pubblico che tiene,  contatti ecc... vi invito a visitare il suo sito, è il primo che vedete se scrivete il suo nome e cognome su google.
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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Gio 29 Ott 2015, 22:14
Ragazze! Anche io vado lunedì a fare una visita da un osteopata...il Dott. si chiama Busilacchi e lavora a Jesi! Qualcuna lo conosce?? Spero possa aiutarmi! in questi giorni i bruciori sono tornati!
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Ale85



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il Gio 14 Gen 2016, 23:06
Ciao a tutte, sono tornata dopo un' assenza notevole...ma forse proprio ora ho capito la vera forza del comunicare, del sostenerci a vicenda. Ho sottovalutato la vulvodinia e dopo un periodo "buono", curata dal dottor Pesce, ho avuto una ricaduta con annessa contrazione muscolare e infiammazione nervosa e nuovi episodi di cistiti bestiali dopo i rapporti con il mio fidanzato super paziente! 


Sono della provincia di Roma e volevo chiedere a Circe (ciao Circe!) il nome dell'osteopata che ti segue e se stai notando benefici..; questo osteopata conosce il nostro problema?. Io vado avanti a farmaci e manipolazioni del dottor Pesce e vari comandi di rilascio, ma mi piacerebbe affrontare il problema a 360 gradi. 
Vi saluto a tutte forumine, una serena serata! 
Ale
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Aida Blanchett

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Re: OSTEOPATIA E VULVODINIA ❖ Vulvodinia.info

il Ven 15 Gen 2016, 15:11
ma forse proprio ora ho capito la vera forza del comunicare, del sostenerci a vicenda


BINGO! #NoiCiCrediAmo  wow
Un abbraccio friend 




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il Mar 25 Apr 2017, 11:35
io ho provato a parlarne con il mio osteopata e mi ha detto che non conosce bene la vulvodinia ma secondo lui si potrebbe lavorare a livelli pelvico e sui muscoli del perineo.... penso che siano più efficaci le manipolazioni sui trigger point interni
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